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Il mio impegno in Ucraina

Dal supporto al patrimonio culturale alla consulenza strategica per imprese e istituzioni: arte, cultura e business intrecciati nel mio lavoro a Lviv.

Vivo per la maggior parte dell'anno a Leopoli, la città di mia moglie Ustyna e dove sono nati i nostri figli: un centro storico dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, che nonostante la guerra continua a offrire un'alta qualità della vita, fatta di cortili silenziosi, caffè sempre pieni e una comunità che non ha mai smesso di costruire.

Dal 2022, da quando l'invasione russa su larga scala ha cambiato il senso di ogni giornata, ho scelto di mettere la mia esperienza professionale - ventisette anni di comunicazione visiva - al servizio di due urgenze che qui si sono rivelate inseparabili: la tutela del patrimonio culturale e l'aiuto concreto alla comunità ucraina.

Save Ukraine Art 22, proteggere il patrimonio in tempo di guerra.

Nelle prime settimane dopo l’invasione su larga scala del 2022, grazie a Lucio Gomiero - imprenditore e docente universitario - e a una rete di musei, università e imprenditori italiani, nacque l'iniziativa solidale  Save Ukraine Art 22. Fu mia moglie Ustyna a coinvolgere fin da subito Ihor Kozhan, direttore del Museo Nazionale Andrey Sheptytsky di Leopoli, e Taras Voznyak, direttore della Galleria Nazionale delle Arti di Leopoli e coordinatore della rete di musei della città. L’obiettivo era concreto: mettere in sicurezza le opere d’arte dei musei ucraini, fornendo materiali per l’imballaggio, la conservazione e il trasporto, e supportando i musei con consulenze tecniche.

Da marzo 2022 in poi, sono partiti diversi camion carichi di materiali diretti a Lviv e ad altre città, permettendo di proteggere collezioni preziose e di avviare progetti di restauro e mostre. Il progetto ha coinvolto istituzioni culturali italiane e ucraine, creando un ponte operativo tra i due Paesi in un momento di grande emergenza.

In questa fase ho coordinato attività logistiche, documentato le operazioni e raccontato il lavoro dei musei e dei professionisti coinvolti, unendo la mia esperienza di comunicazione visiva a una conoscenza diretta del territorio e delle sue necessità.

Oltre all’attività organizzativa documentando fotograficamente i lavori di ristrutturazione di palazzi storici e iniziative culturali sostenute dall’UNESCO, come l’apertura del primo hub culturale UNESCO a Leopoli, realizzato con il sostegno dell’Agenzia spagnola per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo e la partecipazione di istituzioni ucraine e internazionali. Il mio lavoro di documentazione e realizzazione di materiali informativi contribuisce a sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale sulla necessità di proteggere la cultura ucraina anche contro la disinformazione.

Il mio impegno vuole essere una testimonianza di solidarietà concreta e di cooperazione internazionale in un momento di crisi, dove l’arte e la cultura diventano strumenti di resistenza e speranza, fondamentali per la ricostruzione materiale e morale dell’Ucraina.

Il racconto ai media italiani

Quando l'invasione su larga scala è iniziata, mi sono trovato a raccontare da qui quello che vedevo, non da osservatore esterno, ma da chi in quella città viveva, e continuava a viverci.

Il Libro

I primi mesi dell'invasione sono diventati un libro, pubblicato da Rizzoli. Ho provato a raccontarli nel modo più semplice possibile: l'esodo dall'Ucraina per portare i miei figli in un luogo sicuro, e insieme la corsa per trovare i materiali necessari a mettere in salvo le opere d'arte - due urgenze vissute nello stesso respiro, quello di chi non poteva scegliere tra la propria famiglia e ciò che quella famiglia rappresentava.

La cultura che continua - Viktoria Creative Factory

L'urgenza dei primi mesi si è trasformata, col tempo, in un impegno più lungo e meno visibile: quello di documentare la ricostruzione.

Collaboro con Viktoria Creativna Fabrika, occupandomi della fotografia e della grafica di progetti di restauro di siti storici e iniziative culturali, alcune sostenute dall'UNESCO - tra queste, il primo hub culturale di Leopoli, pensato come simbolo di speranza e di resistenza attraverso la cultura.

Bohdan Soroka Charity Fund

Insieme a mia moglie Ustyna abbiamo fondato Bohdan Soroka Charity Fund, una organizzazione senza scopo di lucro, dedicata al nome di suo padre, l'artista Bohdan Soroka, per sostenere progetti solidali in Ucraina mettendo al centro l'arte e la cultura del Paese.

Collaborazioni

Vuoi partecipare a progetti di sviluppo o di solidarietà in Ucraina?

Lavoriamo a diversi progetti, sia di volontariato che commerciali, e sono sempre alla ricerca di nuove collaborazioni.

Che si tratti di promuovere iniziative di tutela del patrimonio artistico, o di sostenere programmi di solidarietà e cooperazione culturale, sono felice di mettere a disposizione la mia esperienza e le mie reti per far incontrare realtà italiane e ucraine in ambito culturale, sociale e artistico con un approccio concreto, rispettoso delle specificità di entrambi i paesi.

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